Niente finisce, tutto si trasforma

 

 
Questo è il mio 100esimo post. 150 feed rss aperti sul mio blog. 8209 visite ricevute. E una notizia. La notizia è che lo stand-by continua a essere tale, anzi, si ufficializza. Superata la tesi nel migliore dei modi, il mio problema ora non è certo il tempo. Il problema per assurdo, forse è che ora ho meno problemi. Sì, sono più serena di un anno fa, e non mi sento in debito con nessuno.
 
 
Ho aperto questo blog per andare alla ricerca dei Piccoli Piaceri della Vita di ogni giorno, per cercare di gustare ogni attimo di questo dono meraviglioso, per seguire l’insegnamento più prezioso che abbia mai ricevuto. Ho iniziato questa avventura aprendo me stessa e cercandovi. A poco meno di un anno di distanza mi fermo e mi rendo conto che la mia vita è stata stravolta. Io sono sempre io, ma tutto il contesto è cambiato e questo blog, inevitabilmente ne risente.
 
 
E quindi, eccomi qui, ad annunciare questo stand-by che continua e si ufficializza.
 
 
Porto dentro di me quello che ho imparato da questi 99 post e da voi. Ho imparato tanto, da ogni vicenda. Più di ogni altra cosa penso di aver adesso una consapevolezza maggiore su come essere felice, e perché la tua felicità può dipendere solo da te. Non la chiamo fine, perché non è la fine. Niente finisce, tutto si trasforma. Per questo in fondo a questo mio post non troverete il punto. Per questo ho scelto la stessa immagine con cui ho iniziato. Quelle valigie sul binario é tutto ciò che ho imparato nella vita e che mi porto dietro. Parto per altri viaggi…
 
 
Vi abbraccio tutti,
clo
 
Ps: Ovviamente continuerò a leggere i vostri commenti e mp, siete sempre i benvenuti nel mio salottto virtuale With love…

 

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Stand-by

Fra una settimana mi laureo. E’ un periodo di forte, forte, forte stress, ma dopo tornerò più in forma che mai, promesso.

Vostra affezionatissima,

clo

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I miei auguri primaverili e artistici! :)

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06/04/09 noi come licheni

Sei aprile duemilanove, la terra ha tremato.

In Abruzzo si è aperta una ferita gigante, composta da tante ferite individuali. Se la grandine mi fa un coccio sul cofano dell’automobile divento nera di rabbia. Se il terremoto mi porta via l’intera automobile e la casa e la scuola e il lavoro e l’affetto e l’amore… Come devo diventare? E soprattutto: cosa mi resta? La vita, ecco cosa mi resta. Forse.

Mi viene in mente l’immagine di quei licheni che, piano piano, riescono a riportare la vita anche sulle rocce più aride, anche nei territori più aspri, dove manca l’acqua, manca il nutrimento, manca la luce, manca il calore. Tante persone torneranno a essere come quei licheni, ripartiranno dalla forma più primitiva della vita. Un bicchiere d’acqua, un angolo dove ripararsi dal freddo e una spalla su cui appoggiarsi.

 

Io sarò con loro.

 

E se qualcuno di loro fra un giorno, una settimana, un mese o un anno passerà di qui, spero che senta il mio pensiero vicino.Questo è il mio Piccolo Piacere di oggi, pensare che forse, nel mio piccolo, potrò essere utile a qualcuno.

Io ci sono.


 “Mi ha fatto capire cos’è la vita e cosa vuol dire la morte, e perché l’amore è più potente di entrambi”.
O. Wilde

 
L’amore è più forte e, secondo me, anche la vita è più forte DI TUTTO.

Per questo amore e vita sono bellissimi.

 

L’avevo già scritto, lo so, ma a volte me lo dimentico…

 


 

IMPORTANTE

qui un utile link per sapere cosa fare e come.

Le parole le porta via il vento…

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L’informazione di cui avevi bisogno

Se invio una mail con una richiesta di informazioni il sabato pomeriggio e il lunedì mattina ricevo già la risposta con l’allegato che aspettavo, non è forse un Piccolo Piacere della Vita?

 

Chiara, precisa, rapida, così vorrei che fosse la comunicazione fra le persone. Vorrei si superassero le barriere tipicamente italiane per cui anche solo per ottenere un’informazione bisogna essere i “figli di” o “gli amici di”. Io sogno un mondo dove la comunicazione migliora la vita delle persone semplificando, aiutando a superare i conflitti, mettendo in contatto chi cerca con chi offre davvero. Come scrissi tre anni fa nella mia tesina per l’esame di Economia Aziendale:

 

“E’ con la consapevolezza di questi ostacoli che noi giovani comunicatrici ci inseriremo nel mondo della comunicazione d’impresa. Attraverso la creazione di messaggi sempre più chiari, esaurienti e veritieri speriamo di poter migliorare, seppur in minima parte, la vita di coloro a cui ci rivolgeremo”.

 

Io ci credo.

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I sogni son desideri

 

E’ proprio la possibilità di realizzare

un sogno che rende la vita interessante.

 

P. Coelho

 

Immagine: MadameMo


 

Io mi sto adoperando per realizzare i miei sogni…

E voi?

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Il momento in cui esce il caffè…

…My life, my style, my coffee time.

 

Lavoro e tesi, lavoro e tesi, lavoro e tesi… Beh, qualche sera esco, ma poi stop. Questa è la mia vita negli ultimi periodi. Non me ne lamento, sono sacrifici che faccio per me stessa. Era solo per avvertire te che stai leggendo che non mi è cascato un vaso in testa, non mi sono bruciata il cervello con la piastra, non ho fatto come quel tizio che mise sul comodino cellulare e pistola, poi gli suonò il cellulare, lui rispose con la pistola. No, niente di tutto questo, per fortuna. Sono solo molto impegnata…e dormo poco. Di conseguenza, quale miglior Piccolo Piacere della Vita???

 

 

Preparare il caffè con la moka è un rito che tutti conosciamo. Acqua, polvere di caffè, e lei, l’oggetto delle meraviglie: la Moka. Semplice, senza congegni elettronici che impazziscono, facile da usare, da pulire, da mantenere: la  Moka è davvero l’oggetto perfetto. La metti sul fuoco e lei non dà segni di vita, arrivi perfino a domandarti se hai messo o no l’acqua. Poi tutto ad un tratto avviene il miracolo, senti dei borbottii e il caffè inizia ad uscire. La stanza si riempie di un profumo vigoroso e tonificante, mentre il vapore esce dal beccuccio e tu sorridi. Il momento è magico. Non so perché, ma la moka mi ha sempre riportato alla mente le locomotive a carbone di una volta. Ciuff, ciuff… ed il caffè è pronto! Quel miracolo della fisica che si ripete con puntualità mi sorprende ogni mattina. Ognuno ha il suo caffè: ristretto, lungo, doppio, all’americana, macchiato caldo, macchiato freddo, decaffeinato, al vetro o corretto, ma tutti, proprio tutti, passiamo da lì, dalla moka e dal Piccolo Piacere della Vita che ci regala ogni mattina.

 Foto da Flickr utente corscri

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I miei ricordi migliori

 

Immersa nei miei ricordi migliori, provo Piccoli Piaceri nel tornare ai giorni in cui scrivevo "Non sono abituata ad essere così felice e ad esserlo così tanto…non mi sembra vero!!!". I tuoi ricordi migliori sono i giorni in cui ti sei sentita speciale, per due occhi e un sorriso, per la voglia di vivere, di uscire e di creare che avevi. Scoprire, conoscere, crescere. Sono quelli che quando ci ripensi senti di nuovo quell’abbraccio. Immersa nei miei ricordi migliori sorrido perchè non sempre tornare indietro con la mente significa cercare quello che potevi fare di meglio, ma anche pensare a quanto sei stata felice e quanto a lungo. E concludere che la vita procede a cicli e quella felicità che ti inebria, che ti fa vedere il mondo illuminato, che ti crea un vortice di emozioni, prima o poi ritornerà. Io voglio crederci.

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Ho un problema

 

E’ evidente.

Non posso più nasconderlo.

Presto se ne accorgeranno tutti.

Ho un problema.

Con l’impaginazione dei miei post.

Mirandaaa, dove sei???

 

ps: questo accade perchè nelle scorse settimane qualcuno ha detto che non era vero che sono negata con la tecnologia. Nooooo…

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La felicità – n.5

 

La più coraggiosa

decisione

che prendi ogni giorno

è di essere

di buon umore.

Voltaire

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