.jpg)
With love…
.jpg)
With love…

Fra una settimana mi laureo. E’ un periodo di forte, forte, forte stress, ma dopo tornerò più in forma che mai, promesso.
Vostra affezionatissima,
clo
Sei aprile duemilanove, la terra ha tremato.
In Abruzzo si è aperta una ferita gigante, composta da tante ferite individuali. Se la grandine mi fa un coccio sul cofano dell’automobile divento nera di rabbia. Se il terremoto mi porta via l’intera automobile e la casa e la scuola e il lavoro e l’affetto e l’amore… Come devo diventare? E soprattutto: cosa mi resta? La vita, ecco cosa mi resta. Forse.
Mi viene in mente l’immagine di quei licheni che, piano piano, riescono a riportare la vita anche sulle rocce più aride, anche nei territori più aspri, dove manca l’acqua, manca il nutrimento, manca la luce, manca il calore. Tante persone torneranno a essere come quei licheni, ripartiranno dalla forma più primitiva della vita. Un bicchiere d’acqua, un angolo dove ripararsi dal freddo e una spalla su cui appoggiarsi.
Io sarò con loro.
E se qualcuno di loro fra un giorno, una settimana, un mese o un anno passerà di qui, spero che senta il mio pensiero vicino.Questo è il mio Piccolo Piacere di oggi, pensare che forse, nel mio piccolo, potrò essere utile a qualcuno.
Io ci sono.
“Mi ha fatto capire cos’è la vita e cosa vuol dire la morte, e perché l’amore è più potente di entrambi”.
O. Wilde
L’amore è più forte e, secondo me, anche la vita è più forte DI TUTTO.
Per questo amore e vita sono bellissimi.
L’avevo già scritto, lo so, ma a volte me lo dimentico…
IMPORTANTE
qui un utile link per sapere cosa fare e come.
Le parole le porta via il vento…

Se invio una mail con una richiesta di informazioni il sabato pomeriggio e il lunedì mattina ricevo già la risposta con l’allegato che aspettavo, non è forse un Piccolo Piacere della Vita?
Chiara, precisa, rapida, così vorrei che fosse la comunicazione fra le persone. Vorrei si superassero le barriere tipicamente italiane per cui anche solo per ottenere un’informazione bisogna essere i “figli di” o “gli amici di”. Io sogno un mondo dove la comunicazione migliora la vita delle persone semplificando, aiutando a superare i conflitti, mettendo in contatto chi cerca con chi offre davvero. Come scrissi tre anni fa nella mia tesina per l’esame di Economia Aziendale:
“E’ con la consapevolezza di questi ostacoli che noi giovani comunicatrici ci inseriremo nel mondo della comunicazione d’impresa. Attraverso la creazione di messaggi sempre più chiari, esaurienti e veritieri speriamo di poter migliorare, seppur in minima parte, la vita di coloro a cui ci rivolgeremo”.
Io ci credo.

E’ proprio la possibilità di realizzare
un sogno che rende la vita interessante.
P. Coelho
Immagine: MadameMo
Io mi sto adoperando per realizzare i miei sogni…
E voi?
…My life, my style, my coffee time.
Lavoro e tesi, lavoro e tesi, lavoro e tesi… Beh, qualche sera esco, ma poi stop. Questa è la mia vita negli ultimi periodi. Non me ne lamento, sono sacrifici che faccio per me stessa. Era solo per avvertire te che stai leggendo che non mi è cascato un vaso in testa, non mi sono bruciata il cervello con la piastra, non ho fatto come quel tizio che mise sul comodino cellulare e pistola, poi gli suonò il cellulare, lui rispose con la pistola. No, niente di tutto questo, per fortuna. Sono solo molto impegnata…e dormo poco. Di conseguenza, quale miglior Piccolo Piacere della Vita???

Preparare il caffè con la moka è un rito che tutti conosciamo. Acqua, polvere di caffè, e lei, l’oggetto delle meraviglie: la Moka. Semplice, senza congegni elettronici che impazziscono, facile da usare, da pulire, da mantenere: la Moka è davvero l’oggetto perfetto. La metti sul fuoco e lei non dà segni di vita, arrivi perfino a domandarti se hai messo o no l’acqua. Poi tutto ad un tratto avviene il miracolo, senti dei borbottii e il caffè inizia ad uscire. La stanza si riempie di un profumo vigoroso e tonificante, mentre il vapore esce dal beccuccio e tu sorridi. Il momento è magico. Non so perché, ma la moka mi ha sempre riportato alla mente le locomotive a carbone di una volta. Ciuff, ciuff… ed il caffè è pronto! Quel miracolo della fisica che si ripete con puntualità mi sorprende ogni mattina. Ognuno ha il suo caffè: ristretto, lungo, doppio, all’americana, macchiato caldo, macchiato freddo, decaffeinato, al vetro o corretto, ma tutti, proprio tutti, passiamo da lì, dalla moka e dal Piccolo Piacere della Vita che ci regala ogni mattina.
Foto da Flickr utente corscri

Immersa nei miei ricordi migliori, provo Piccoli Piaceri nel tornare ai giorni in cui scrivevo "Non sono abituata ad essere così felice e ad esserlo così tanto…non mi sembra vero!!!". I tuoi ricordi migliori sono i giorni in cui ti sei sentita speciale, per due occhi e un sorriso, per la voglia di vivere, di uscire e di creare che avevi. Scoprire, conoscere, crescere. Sono quelli che quando ci ripensi senti di nuovo quell’abbraccio. Immersa nei miei ricordi migliori sorrido perchè non sempre tornare indietro con la mente significa cercare quello che potevi fare di meglio, ma anche pensare a quanto sei stata felice e quanto a lungo. E concludere che la vita procede a cicli e quella felicità che ti inebria, che ti fa vedere il mondo illuminato, che ti crea un vortice di emozioni, prima o poi ritornerà. Io voglio crederci.

E’ evidente.
Non posso più nasconderlo.
Presto se ne accorgeranno tutti.
Ho un problema.
Con l’impaginazione dei miei post.
Mirandaaa, dove sei???
ps: questo accade perchè nelle scorse settimane qualcuno ha detto che non era vero che sono negata con la tecnologia. Nooooo…

La più coraggiosa
decisione
che prendi ogni giorno
è di essere
di buon umore.
Voltaire